L’organismo degli esseri viventi, grandi o piccoli, risulta essere molto complesso. Nonostante sia composto da un numero difficilmente calcolabili di elementi, un singolo cambiamento può avere pesanti ripercussioni, in positivo o in negativo. Un esempio lo dimostra uno studio. Andando a toccare una singola proteina si può rallentare di molto la crescita di un cancro, o perlomeno è quello che è stato appurato nei testi di laboratorio sui topi.
Nello specifico, analizzando nel singolo dettaglio diversi geni, si sono imbattuti in uno nello specifico la cui funzione è produrre la proteina TAK1. Quest’ultima, nei topi, permetteva al cancro di crescere indisturbato riuscendo a sfuggire dalle difese del sistema immunitario. Di fatto, gli esemplari che non presentavano il suddetto gene avevano in media una vita più lunga.
Cancro: l’effetto di una singola proteina
Sembrerebbe una scoperta microscopica, ma se lo stesso effetto si rivelasse nelle persone, si potrebbe sviluppare un farmaco specifico in grado di danneggiare la proteina TAK1. Da questo punto di vita, i ricercatori si sentono fiduciosi di trovare risultati simili nelle persone, ma è un passaggio che deve ancora essere affrontato.
Le parole dei ricercatori: “È noto che TAK1 promuove la sopravvivenza delle cellule tumorali e ne blocca la morte. Tuttavia, non sapevamo che le cellule tumorali utilizzano questa tattica per evitare l’uccisione da parte del sistema immunitario.l blocco di TAK1 potrebbe rendere le attuali immunoterapie più efficaci privando i tumori di questa protezione. TAK1 è come un ammortizzatore che consente alle cellule tumorali di sopravvivere ai colpi più duri del sistema immunitario. Rimuovilo e il tumore collasserà sotto la forza dell’attacco immunitario.”

