Coronavirus: alcuni gruppi sanguigni sono collegati a sintomi più gravi del Covid-19

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Ancora una volta un paio di studi sottolineano un punto che era già comparso nei mesi precedenti. Il gruppo sanguigno di una persona può portare o meno sintomi più gravi del Covid-19, la malattia che si può sviluppare una volta contagiati dal coronavirus. I risultati sono stati pubblicati su Blood Advances.

Il primo dei due studi ha preso in esame 473.000 contagi da coronavirus e che hanno sviluppato o meno sintomi da Covid-19 e altri 2,2 milioni di persone come gruppo di controllo. Quello che è emerso è che i contagiati presentavano più spesso tutti i gruppi sanguigni eccetto per il gruppo 0.

Tra le persone che avevano il gruppo A, B o AB i tassi di infezione erano praticamente identici al contrario del quarto gruppo. Questi risultati sono compatibili con quelli di uno studio più piccolo condotto in Canada.

 

Coronavirus: l’importanza del gruppo sanguigno

Il secondo studio ha preso in esame appena 95 persone, ma si trattava di pazienti Covid-19 in gravi condizioni. Quello che è emerso è che i pazienti con il gruppo A e AB avevano maggiori probabilità di avere bisogno della ventilazione meccanica. Questo implica che a seconda del proprio gruppo sanguigno, il danno ai polmoni potrebbe essere più grave.

Le parole di Dr. Myspinder Sekhon, istruttore clinico della divisione di Critical Care Medicine dell’Università della British Columbia:

“La parte unica del nostro studio è la nostra attenzione sull’effetto della gravità del gruppo sanguigno su COVID-19. Abbiamo osservato questo danno polmonare e renale, e in studi futuri, vorremo scoprire l’effetto del gruppo sanguigno e del COVID-19 su altri organi vitali. Di particolare importanza mentre continuiamo ad attraversare la pandemia, ora abbiamo una vasta gamma di sopravvissuti che stanno uscendo dalla parte acuta del COVID-19, ma dobbiamo esplorare i meccanismi con cui rischiare di stratificare quelli con effetti a lungo termine.”

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