Da fine luglio 2025, un’epidemia di legionellosi ha colpito Central Harlem, New York City: sono stati confermati 58 contagi e purtroppo 2 persone sono decedute a causa della malattia. Le autorità sanitarie cittadine stanno tuttora monitorando l’evoluzione del cluster nella zona.
Le indagini del Dipartimento della Salute di New York hanno collegato l’epidemia a 11 torri di raffreddamento contaminate dal batterio Legionella pneumophila, diffuse tra cinque codici postali di Harlem (10027, 10030, 10035, 10037 e 10039). Le torri sono state prontamente bonificate.
Epidemia di legionellosi ad Harlem: 2 morti e 58 contagiati, allarme a New York City
La legionellosi o malattia dei legionari è una forma grave di polmonite causata dal batterio Legionella pneumophila. Il contagio avviene inalando aerosol contaminati da acqua, come quelli prodotti da torri di raffreddamento, impianti di condizionamento, vasche idromassaggio e docce. Non si trasmette da persona a persona.
I sintomi, che si manifestano da 2 a 10 giorni dopo l’esposizione, includono tosse, febbre, dolori muscolari, difficoltà respiratorie, malessere generale e in alcuni casi nausea, vomito o diarrea. L’aspetto gastrointestinale è più frequente rispetto ad altre polmoniti.
Sono considerati a rischio elevato gli adulti oltre i 50 anni, fumatori, persone con patologie polmonari croniche o sistema immunitario compromesso. Per questi gruppi, la diagnosi precoce è vitale per evitare complicazioni severe.
La malattia non è contagiosa tra persone
La diagnosi si basa su test antigenici urinari, radiografie polmonari e colture da espettorato. Il trattamento precoce con antibiotici, come macrolidi o fluorochinoloni, può ridurre significativamente il tasso di mortalità, che nella popolazione generale è in media del 10% .
Le autorità hanno già disinfettato le torri problematiche, ma hanno lanciato un appello ai residenti: chi vive o lavora nei codici postali interessati deve contattare un medico in caso di sintomi sospetti. Inoltre, è necessario un rigoroso monitoraggio e manutenzione delle infrastrutture idriche degli edifici, insieme a una regolare pulizia di docce, filtri, sciacquoni e sistemi di condizionamento.
Nonostante il focolaio abbia provocato già due vittime, la malattia non è contagiosa tra persone e può essere efficacemente trattata se riconosciuta in tempo. La combinazione di sorveglianza sanitaria, prevenzione tecnica e informazione pubblica è cruciale per contenere l’epidemia e salvaguardare la salute dei cittadini.

