FluSense, sistema di IA che ascolta la tosse e predice i progressi di COVID-19

Date:

Share post:

I ricercatori dell’Università del Massachusetts hanno progettato un nuovo sistema in grado di monitorare i suoni della tosse e fornire una previsione del luogo in cui si sta diffondendo il coronavirus (COVID-19).

Questa ricerca, condotta dall’assistente professore di informatica e informatica presso l’Università di Amherst, Tauhidur Rahman, è stata condotta con l’idea di “catturare i suoni della tosse o degli starnuti negli spazi pubblici” con lo scopo di creare “una nuova fonte di dati per prevedere le tendenze epidemiologiche“.

 

FluSense, il sistema di rilevamento delle malattie respiratorie

Il dispositivo FluSense viene inizialmente incaricato di rilevare la tosse e le dimensioni della folla, il tutto in tempo reale. Successivamente, ha il compito di analizzare i dati raccolti per prevedere i progressi di COVID-19 e altre malattie respiratorie.

Questo sistema FluSense è composto da più parti, in cui i suoni della tosse vengono catturati attraverso una collezione di microfoni e le persone vengono catturate attraverso una termocamera che rileva il calore corporeo.

Inoltre, la fonte menziona che i dati raccolti vengono elaborati attraverso un Raspberry Pi collegato a una rete neurale in grado di riconoscere il suono della tosse. Infine, il sistema è responsabile del conteggio del numero di volte in cui le persone tossiscono e del numero di persone sul sito per prevedere dove si sta diffondendo il virus.

 

Più di 350.000 immagini termiche

In questo senso, il ricercatore sottolinea che, per verificare la veridicità del dispositivo, sono stati condotti una serie di test in cui i ricercatori hanno collocato i dispositivi FluSense in scatole delle dimensioni di un grande dizionario, portati in quattro sale di attesa di assistenza medica nella ospedale universitario.

Il sistema è stato in grado di analizzare oltre 350.000 immagini termiche e 21 milioni di campioni audio da queste aree di attesa pubbliche, riuscendo a identificare con precisione l’81% delle volte.

Infine, la fonte sottolinea che sebbene siano valori molto accettabili, c’è ancora molto da valutare, dal momento che resta da vedere se FluSense può funzionare in posizioni diverse. Tuttavia, ciò comporta una scoperta importante se risponde a una pandemia simile a quella che stiamo vivendo con COVID-19, poiché potrebbe fornire alcune risposte che consentono l’assegnazione di forniture mediche, restrizioni di viaggio e campagne di vaccinazione in alcune aree specifiche.

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

Related articles

Recensione BenQ MA270S: il monitor 5K progettato per MacBook che punta su colore e produttività

Il BenQ MA270S nasce esattamente con questo obiettivo: essere un monitor da 27 pollici dedicato agli utenti Mac,...

Integratori alimentari: una nuova ricerca solleva dubbi su un prodotto molto utilizzato

La melatonina è uno degli integratori più utilizzati al mondo per favorire il sonno ed è generalmente considerata...

Il tuo gruppo sanguigno può influenzare il rischio di diabete? Cosa dice la ricerca

Il gruppo sanguigno è noto soprattutto per il suo ruolo nelle trasfusioni, ma negli ultimi anni la ricerca...

Le sane abitudini che aiutano a prevenire le malattie croniche nel lungo periodo

Le malattie croniche, come diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari e alcune forme di tumore, rappresentano oggi una...