Il fumo invecchia tutto il corpo: danni irreversibili a livello cellulare

Date:

Share post:

Fumare non fa solo male ai polmoni. Un nuovo studio ha dimostrato che il fumo di tabacco accelera l’invecchiamento cellulare in modo sistemico e irreversibile, colpendo anche organi insospettabili come il cervello, la tiroide e il pancreas.

La ricerca, condotta dalla Facoltà di Scienze dell’Università di Porto in collaborazione con il Barcelona Supercomputing Center, è stata pubblicata su Genome Medicine e analizza in dettaglio l’impatto molecolare del tabacco su 46 tessuti diversi prelevati da oltre 700 individui (fumatori, ex fumatori e non fumatori).

Il fumo accelera l’invecchiamento a livello del DNA

Utilizzando tecniche avanzate di analisi multi-omica – che includono metilazione del DNA, espressione genica e splicing – i ricercatori hanno rilevato che il fumo provoca ipermetilazione, un cambiamento epigenetico che altera la funzione dei geni, silenziando quelli che regolano la crescita e la riparazione cellulare.

Il prof. Pedro Gabriel Ferreira, uno degli autori, spiega:

“Abbiamo dimostrato che il fumo genera un’infiammazione sistemica e profili epigenetici simili a quelli delle persone anziane. In pratica, accelera l’orologio biologico.”

Effetti irreversibili anche dopo aver smesso

Tra gli ex fumatori, alcuni danni sono risultati permanenti, in particolare quelli legati agli stessi geni coinvolti nei meccanismi dell’invecchiamento naturale. Questo significa che smettere di fumare riduce i rischi futuri, ma non cancella del tutto i segni già impressi nel genoma.

“I danni più persistenti – conferma il coautore Rogério Ribeiro – sono proprio quelli che si sovrappongono ai meccanismi biologici dell’invecchiamento.”

Non solo polmoni: cervello, tiroide, pancreas

Oltre alle vie respiratorie, lo studio ha individuato effetti gravi del tabacco su organi come esofago, pancreas e tiroide, oltre a regioni cerebrali legate alla memoria e al coordinamento motorio. Si tratta di tessuti spesso trascurati negli studi sul fumo, che ora si rivelano ugualmente vulnerabili.

Una mappa molecolare del danno

Il valore di questo studio è duplice: fornisce una vera “mappa” del danno molecolare da fumo, e aiuta a distinguere gli effetti reversibili da quelli permanenti. La speranza è che questi dati possano rafforzare le politiche di prevenzione, soprattutto tra i giovani e gli ex fumatori che credono di aver azzerato ogni rischio.

In sintesi: il fumo non solo uccide, invecchia tutto il corpo, e lo fa a livello genetico ed epigenetico, in modo silenzioso ma duraturo.

Foto di Nabil Maaizi da Pixabay

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

Related articles

Eclissi solare del 12 agosto 2026: dove vederla e come osservarla in sicurezza

Il conto alla rovescia è iniziato. Il 12 agosto 2026 milioni di persone avranno gli occhi puntati verso...

Fujifilm X-E5 recensione: la compatta che porta la filosofia analogica nell’era del sensore da 40,2 megapixel

La Fujifilm X-E5 rappresenta uno degli esempi più interessanti di come il settore fotografico moderno stia cercando un...

Il caldo estremo ci fa invecchiare più in fretta? Cosa dice la scienza

Le temperature record registrate negli ultimi anni stanno cambiando il modo in cui viviamo l'estate. Oltre a provocare...

Riscaldamento globale: gli scienziati rilevano una preoccupante accelerazione del cambiamento climatico

Il riscaldamento globale continua ad avanzare e, secondo un nuovo studio, potrebbe farlo a un ritmo ancora più...