Screening mentale pre-botox per i clienti richiedenti

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Le persone che hanno deciso di sottoporsi a procedure cosmetiche come Botox e filler dovranno affrontare ulteriori controlli per vedere se sono affetti da problemi di salute mentale.

 

Lo motivazioni

Kitty Wallace, dal fondamento del Dysmorphic Disorder del corpo, ha dichiarato: “Le procedure cosmetiche come il Botox, ora ampiamente disponibili sulla strada principale, mettono le persone a rischio e possono avere un effetto dannoso sulla salute mentale dei giovani; sappiamo che le persone con problemi di immagine del corpo hanno maggiori probabilità di passare a procedure di” correzione rapida “con possibile sviluppo di disordine dismorfico del corpo (una condizione che causa angoscia e impatti significativi sulla qualità della vita) che colpisce una persona su 50“.

Proprio per i possibili rischi sopracitati il personale di alcune cliniche che forniscono le procedure avrà un aggiornamento per individuare condizioni come appunto il disordine dismorfico del corpo, che induce i pazienti a ossessionarsi per i difetti percepiti nel loro aspetto.

La mossa ha avuto luogo dopo che il direttore sanitario nazionale del NHS (National Health Service), il professor Stephen Powis, ha scritto alla catena di cosmetici Superdrug esprimendo la sua preoccupazione, la quale ha concordato all’inizio di quest’anno di esaminare i clienti per problemi di salute mentale prima di eseguire le procedure.

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