The Legend of Zelda: quale giocare prima su Nintendo Switch?

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The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom rappresenta e tutti gli effetti il gioco del momento, un titolo che ha saputo unire tutte le considerazioni della critica, dimostrando a tutti di essere uno dei migliori giochi di tutti i tempi (i voti oscillano tra il 9 ed il 10), almeno per quanto riguarda il mondo di Nintendo Switch. Molti utenti, tuttavia, affascinati dall’ottimo responso, vorrebbero avvicinarsi al mondo di Zelda, ed hanno iniziato a domandarsi, se fosse il caso di partire dal capitolo precedente, quale è Breath of The Wild.

La risposta è diretta e semplice, se volete godervi appieno Hyrule, ed avete tanto tempo a disposizione, nessuno vi vieta di partire da BOTW, in quanto vi permette di comprendere appieno lo sviluppo dell’esperienza, come effettivamente Link sia cambiato nei sette anni intercorsi tra le due creazioni, e per partire con il piede giusto nel momento in cui verrete catapultati nella Hyrule 2.0, ambientazione nella quale il giovane Link ha ricordi ben precisi del gameplay e del costrutto narrativo passato.

 

The Legend of Zelda, il capolavoro è servito

Il progresso tecnologico entra prepotentemente in Tears of the Kingdom, non solo Link può creare qualsiasi macchinario dal nulla (offrendo una infinità di combinazioni), ma anche gli stessi NPC o personaggi che vivono nel pianeta, si interfacciano con la stessa ogni giorno, rendendo gli spazi più rumorosi, densi e meno liberi e silenziosi, come nella Hryule 1.0.

Proprio questi aspetti pongono un approccio completamente differente, in BOTW si era invitati a scoprire l’ambientazione lentamente, sfruttando una progressione studiata. In Tears of The Kingdom, sin da subito sarà possibile sfruttare tutta l’intelligenza e l’arguzia di Link, per realizzare macchinari mostruosi.

Il nostro consiglio è molto chiaro, se avete tempo a disposizione, partite da Breath of The Wild.

Denis Dosi
Denis Dosi
Appassionato di tecnologia e di scrittura sin dalla tenera età, mi laureo in Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Milano nel 2016. Ora lavoro con Focustech riuscendo a combinare le mie due più grandi passioni.

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