Array

Google odia i lag negli smartphone quanto noi

Date:

Share post:

Nei primi smartphone che arrivarono sul mercato, il problema più evidente che gli utenti riscontravano era il ritardo di azione che c’era tra il tocco del dito, la trasformazione di quel gesto in comando da parte della CPU e l’effettiva esecuzione del comando. A distanza di anni dalle prime generazioni di smartphone, i lag non rappresentano più tanto un problema ma comunque continuano ad esserci. Allo scopo di eliminare anche i più piccoli micro lag, Google ha messo a punto una macchina robotica veramente ingegnoso che simula il tocco di un dito umano su di uno smartphone migliaia e migliaia di volte. Tale robot è responsabile anche del test dei device Chrome OS dotati di touchscreen che, nonostante siano ancora pochi (vi consigliamo di visionare il nostro articolo dedicato sulla diffusione dei dispositivi Chrome OS nel mondo), rappresentano un segmento importante all’interno del mercato di Google.

A tal proposito, un dipendente francese di Google, Francois Beaufort, ha recentemente pubblicato un breve video sul proprio canale di Youtube che mostra nel dettaglio il funzionamento di questa macchina. Le riprese sono state effettuate con una telecamera ad alta velocità, in grado cioè di catturare moltissimi fotogrammi ogni secondo , così da far rendere meglio l’effetto del ritardo che ancora vi è negli smartphone moderni.

Come potete vedere, lo smartphone protagonista del test che è stato ripreso è il Nexus 6. Il robot non fa altro che tappare, attraverso una serie precisi di movimenti, sul display dello smartphone e, attraverso uno speciale software di monitoraggio, abbiamo l’opportunità di conteggiare quanto sia effettivamente il ritardo fra tocco ed azione. Dobbiamo dire che se visto a velocità normale, il nostro occhio non riesce per nulla a notare il lag presente mentre se rallentiamo le immagini è una cosa abbastanza chiara. C’è anche da dire che la maggior parte degli utenti per “lag” intende quei piccoli micro rallentamenti dell’interfaccia grafica mentre in questi test Google intende il ritardo fra tocco e azione. Ciò che noi intendiamo per lag è causato da un’ottimizzazione non perfetta della UI mentre il problema del ritardo dell’azione è principalmente dovuto a questioni hardware.

Voi che cosa ne pensate? Il piccolo ritardo che c’è fra tocco ed azione dello smartphone è un qualcosa di vitale da risolvere o visto che l’occhio non riesce quasi a percepirlo ci si può concentrare su di esso come una cosa secondaria? Utilizzate lo spazio qui sotto riservato ai commenti per rispondere.

Prima di lasciarvi, vi vogliamo ricordare di dare un’occhiata alla nostra scelta delle mete più belle da visitare comodamente da casa nostra tramite Google Street View Oceani | Google Street View: ecco le più belle mete oceaniche da visitare |.

Lorenzo Spada
Lorenzo Spada
Mi chiamo Lorenzo Spada e sono da sempre appassionato di tecnologia. Se volete discutere di smartphone, tablet e tecnologia in generale, aggiungetemi sui social.

Related articles

Microsoft: su Windows 11 l’IA solo per le cose più importanti

E' il momento dell'IA, questo è in dubbio, la stiamo vedendo applicata in tantissimi ambiti, in alcune occasioni...

Energia vulcanica: la Spagna inaugura una nuova era energetica

In un progresso rivoluzionario nel campo delle energie rinnovabili, un gruppo di ricercatori spagnoli ha recentemente annunciato di...

Il Mistero del Pianeta Zombie 8 Ursae Minoris b: Nuove Scoperte Sfidano le Teorie

Gli astronomi hanno riacceso l'interesse per 8 Ursae Minoris b (8 UMi b), noto anche come Halla, un...

Tagliare i ponti con la famiglia: fenomeno sempre più diffuso

Negli ultimi anni, tagliare i ponti con la propria famiglia è diventato un fenomeno sempre più diffuso. Questo...