Browser Desktop: ecco i nuovi report di diffusione per Febbraio 2017

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NetMarketShare ha diffuso i nuovi report attinenti la diffusione dei browser in ambiente desktop per il mese di Febbraio 2017.

Rispetto al mese precedente che aveva chiaramente visto Chrome a mani basse sui competitor non vi sono particolari stravolgimenti. Di fatto il browser Google Chorme continua ad essere il software di navigazione preferito dall’utenza ed è addirittura riuscito a crescere dello 0.59% nel corso del mese appena trascorso, arrivando a quota 58.53% sul piano del market share globale.

Ancora in picchiata Internet Explorer, sebbene il tasso di decrescita continui di fatto a rallentare. Il calo dello 0.54% lo porta infatti al 19.17%, il che gli consente di rimanere saldamente al secondo posto in classifica. Un fatto che si deve soprattutto all’adozione di sistemi antecedenti l’attuale Windows 10, per il quale è stato previsto anche il browser Microsoft Edge che guadagna in questo frangente lo 0.07% arrivando ad un complessivo del 5.55%. report Browser Febbraio 2017

Complici sistemi retrodatati e proposte alternative di certo più user-friendly si assiste quindi ad una rivalsa di Internet Explorer su un Microsoft Edge che arranca. Al terzo posto si colloca l’apprezzato Mozilla Firefox browser che all’11.68% fa registrare un calo marginale dello 0.09%, il che conferma il trend negativo postosi in evidenza già in Gennaio 2017.Chiude la classifica Safari Browser con appena 3.45% di preferenza sul totale ed in calo dello 0.02% rispetto al mese precedente.

E voi quale sistema di navigazione online utilizzate? Quali sono per voi i fattori discriminanti tra l’una e l’altra soluzione? A voi la parola.

LEGGI ANCHE: Opera Neon: browser concept con focus sui contenuti

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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