Comunicazione tra i polmoni e cervello: un’introduzione alla neuro immunologia

Date:

Share post:

Nel vasto intricato sistema del nostro corpo, la comunicazione tra organi e sistemi è essenziale per il mantenimento della salute e il funzionamento ottimale. Uno degli esempi più interessanti di questa comunicazione è quella che avviene tra i polmoni e il cervello. Questo collegamento bidirezionale non solo consente al cervello di influenzare la funzione polmonare, ma anche ai polmoni di segnalare al cervello eventuali infezioni o alterazioni, modulando così il comportamento dell’organismo.

La comprensione di questo dialogo polmone-cervello apre possibilità per strategie di trattamento duplici che affrontano sia l’infezione che il suo impatto neurologico, offrendo speranza per una migliore gestione delle condizioni respiratorie. Lo studio ha scoperto che i topi maschi mostravano comportamenti di malattia più gravi rispetto alle femmine nelle stesse condizioni, suggerendo che la comunicazione neuronale gioca un ruolo più significativo nei maschi, facendo luce sulle disparità di genere nelle esperienze di malattia.

 

Cervello, i polmoni comunicano con lui per segnalare infezioni

I polmoni sono organi vitali del sistema respiratorio umano, responsabili dello scambio di ossigeno e anidride carbonica nell’aria respirata. La loro struttura complessa comprende milioni di piccoli alveoli, dove avviene lo scambio gassoso tra l’aria inspirata e il sangue. Oltre alla loro funzione primaria nella respirazione, i polmoni svolgono un ruolo cruciale nel sistema immunitario, difendendo l’organismo da agenti patogeni e sostanze nocive presenti nell’aria. Il controllo della respirazione è mediato dal sistema nervoso, che regola il ritmo e la profondità delle inspirazioni e delle espirazioni. Il cervello, in particolare l’area del tronco cerebrale nota come il bulbo, coordina questo processo, ricevendo costantemente informazioni sensoriali dai polmoni e da altri organi. Tuttavia, la comunicazione tra i polmoni e il cervello va oltre il semplice controllo respiratorio.

Recenti scoperte in campo neuro-scientifico hanno evidenziato un’interessante relazione tra il sistema nervoso e il sistema immunitario, nota come neuro-immunità. Nei polmoni, questo dialogo è particolarmente evidente durante le infezioni o l’esposizione a sostanze irritanti. Le cellule immunitarie localizzate nei tessuti polmonari rilasciano segnali chimici che vengono rilevati dal sistema nervoso e trasmessi al cervello attraverso nervi specializzati. Le citochine, molecole segnale prodotte dalle cellule del sistema immunitario, svolgono un ruolo chiave nella comunicazione tra polmoni e cervello durante le infezioni respiratorie. Queste molecole possono attraversare la barriera emato-encefalica, una membrana che protegge il cervello da sostanze dannose, e influenzare l’attività neuronale nelle regioni coinvolte nella regolazione del comportamento e delle risposte immunitarie.

La comunicazione tra i polmoni e il cervello durante le infezioni respiratorie può influenzare il comportamento e lo stato mentale dell’individuo. Studi hanno dimostrato che il rilascio di citochine durante l’infezione può causare sintomi simili a quelli della depressione e dell’ansia, come stanchezza, apatia e alterazioni dell’umore. Questi effetti, noti come “sintomi comportamentali della malattia”, rappresentano un meccanismo adattativo che favorisce il riposo e la guarigione durante l’infezione. Approcci terapeutici che mirano a modulare la risposta immunitaria e ridurre l’infiammazione polmonare potrebbero avere benefici non solo sulla salute respiratoria, ma anche sul benessere psicologico dei pazienti. Inoltre, l’identificazione di biomarcatori specifici associati alla comunicazione polmone-cervello potrebbe consentire lo sviluppo di nuove strategie diagnostiche e terapeutiche per le malattie respiratorie e psichiatriche.

In conclusione, la comunicazione tra i polmoni e il cervello rappresenta un’interessante interconnessione tra il sistema respiratorio e il sistema nervoso, con importanti implicazioni per la salute fisica e mentale. L’approfondimento della comprensione di questo fenomeno potrebbe portare a nuove opportunità per la prevenzione e il trattamento di una vasta gamma di condizioni mediche.

Immagine di rawpixel.com su Freepik

Marco Inchingoli
Marco Inchingoli
Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

Related articles

WhatsApp: arriva la sezione dei contatti online di recente

Un'interessante novità è stata scovata in queste ore all'interno dell'ultima beta dell'app WhatsApp per dispositivi Android. Di che...

Cambiamenti climatici: perché l’inflazione può influenzarli?

Negli ultimi decenni, l'inflazione è diventata una delle principali preoccupazioni economiche a livello globale. Allo stesso tempo, i...

Nuove specie di canguri giganti fossili scoperti in Australia e Nuova Guinea

Paleontologi della Flinders University hanno scoperto tre nuove e affascinanti specie di canguro gigante fossile provenienti da Australia...

Recensione Vasco Translator V4: un traduttore simultaneo in 108 lingue

Vasco Translator V4 è un piccolo dispositivo che apre le porte verso un mondo infinito di opportunità, la perfetta soluzione per...