Piove plastica su Parigi: allarme inquinamento

Date:

Share post:

Una serie di diplomatici da quasi tutti i paesi del mondo si trovano a Parigi per cercare di dare vita al tratto sulla plastica. Un’emergenza già nota al mondo per una serie di motivi. Ormai i frammenti più microscopici di questo materiale si trovano ovunque e un’esempio che calza a pennello è proprio quello che succede nella capitale francese. Allo stato attuale gli scienziati prevedono che tra 40 e 48 chilogrammi di pezzi di plastica fluttuanti ricopriranno la città ogni 24 ore, con una quantità che potrebbe aumentare fino a dieci volte con forti piogge.

Non si tratta solo di numeri preoccupanti dal punto di vista di un mero inquinamento ambientale, ma è un pericolo per la salute. Le preoccupazioni per l’impatto della plastica salute umana sono aumentate negli ultimi anni, poiché la ricerca ha dimostrato la loro presenza e persistenza in vari ecosistemi. I detriti di plastica uccidono ogni anno oltre un milione di uccelli marini e 100.000 mammiferi marini e le balenottere azzurre che si nutrono di filtri consumano fino a 10 milioni di pezzi di microplastica al giorno. I frammenti più piccoli ormai si possono trovare nel nostro organismo.

 

Unaa pioggia di plastica: l’effetto dell’inquinamento incontrollato

Microscopiche particelle di plastica sono state trovate nel sangue, nel latte materno e nelle placente degli esseri umani e test sugli animali hanno collegato le sostanze chimiche nelle microplastiche a maggiori rischi di cancro, problemi riproduttivi e mutazioni del DNA. I rischi per la salute delle microplastiche, in particolare quelle di dimensioni comprese tra 10 nanometri e 1 micrometro, destano crescente preoccupazione. Le materie plastiche che cadono a Parigi sono per lo più particelle più grandi, principalmente fibre sintetiche di abbigliamento e particelle di pneumatici. La ricerca ha dimostrato che fino a 10 tonnellate di fibre di microplastica si depositano ogni anno nell’area di Parigi, con una densità che aumenta notevolmente a seconda della gravità degli eventi meteorologici.

I colloqui sul trattato sulla plastica mirano a creare un accordo legalmente vincolante per frenare l’inquinamento da questo elemento, con discussioni che includono un divieto globale degli articoli monouso, un regime di multe per chi inquina e una tassa sulla produzione di prodotti nuovi. Tuttavia, esperti e gruppi ambientalisti sostengono che queste politiche potrebbero non essere sufficienti per ridurre il consumo e sostengono un limite definitivo alla produzione. Le tendenze attuali prevedono un aumento quasi triplicato della produzione annuale di plastica a base di combustibili fossili entro il 2060, raggiungendo 1,2 miliardi di tonnellate, mentre i rifiuti supereranno 1 miliardo di tonnellate, secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

Related articles

NASA: sparare il ghiaccio nell’atmosfera per combattere il cambiamento climatico

La NASA ha recentemente annunciato un progetto audace e senza precedenti per affrontare i cambiamenti climatici: sparare milioni...

Torna la truffa del premio Lidl: fate attenzione a questa e-mail

Avete ricevuto un'e-mail da parte della catena di supermercati Lidl in cui vi avvisano di essere stati selezionati...

Ivan Balenzio, emessa sentenza che ha sancito diverse decisioni significative

Del caso di Ivan Balenzio, ex Communication Officer presso l'ESRIN, lo stabilimento dell'ESA a Frascati, ne avevamo già...

Computer e disfunzione erettile: i rischio di un uso prolungato

Quando una persona pensa ad un uso prolungato del computer, come aspetti negativi può immaginare una postura scorretta,...