I prodotti di plastica a cui dovremo rinunciare molto presto

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A partire dagli anni ’80, la lotta all’inquinamento è diventata una prerogativa di molti. Soprattutto, da quando è stata scoperta la presenza del cosiddetto “buco dell’ozono”.

Con tutte le conseguenze negative che esso comporta per esseri umani, esseri vegetali e animali. Anche nell’immaginario collettivo è diventato un problema molto sentito, finendo pure in canzoni popolari come quella di Al Bano e Romina (“il buco nell’ozono fa rumore”).

Certo è, però, che da allora è stato fatto poco. I potenti della Terra hanno pensato più a coltivare il proprio orticello, trovando compromessi sempre al ribasso, definiti quasi sempre “aspirine per moribondi”. Ad aggravare la situazione, poi, l’atteggiamento di Donald Trump. Che ha portato gli Usa fuori da alcuni accordi sul clima e a ripensare al riutilizzo di alcune fonti energetiche molto inquinanti come il carbone.

Anche la plastica, del resto, gioca un ruolo molto importante nell’inquinamento del Pianeta. Mari e oceani ne sono inondati, mettendo in pericolo la vita degli animali. Ritrovati cadaveri con la pancia piena di materiale plastico. Oltretutto, la plastica si degrada dopo molti decenni, con tutte le conseguenze del caso per la Natura.

L’Unione europea ha comunque deciso finalmente di dichiarare guerra alla plastica. E anche l’Italia dovrà fare la sua parte. Anzi, precedendo anche la prima. Con alcuni oggetti di uso comune e quotidiano che saranno banditi. Vediamo quali.

 

Oggetti di plastica vietati dal 2019

A partire dal 2019, saranno vietati i cotton fioc non biodegradabili e compostabili, cioè con il bastoncino in plastica. Peraltro, il nostro Paese è il primo membro dell’Ue a prendere questa decisione. Già nel 2017 con l’ultima manovra economica del governo Gentiloni.

I produttori, oltre ad utilizzare materiale biodegradabile, sono obbligati pure ad indicare sulle confezioni le regole per un corretto smaltimento. In primis, il divieto di buttarli nella toilette.

L’Unione europea ha varato una norma che impone ai Paesi membri di non utilizzare più diversi oggetti di plastica. Tra i quali, appunto, i cotton fioc. Ma solo dal 2021. Di tanto in tanto, quindi riusciamo ad essere all’avanguardia. Nel campo dell’ambiente, però, non è la prima volta: era capitato nel 2011 con i sacchetti per la spesa non biodegradabili e nel 2018 con i sacchetti per l’ortofrutta (si parlò pure di conflitto di interessi per Renzi).

Oltre ai cotton fioc, tra gli oggetti che saranno vietati dal 2021 troviamo:

  • posate
  • piatti
  • cannucce
  • contenitori per alimenti
  • tazze in polistirolo espanso (come le scatole degli hamburger del fast food per intenderci)
  • bastoncini per palloncini e prodotti in plastica oxo-degradabile (per esempio le buste di plastica che si frammentano se esposte all’aria)

Insomma, una serie di prodotti che siamo soliti utilizzare nel nostro quotidiano. Ma niente paura. Non saranno banditi dalle nostre abitudini. Semplicemente, prodotti con materiale biodegradabile. La natura ringrazierà.

Luca Scialò
Luca Scialòhttps://lucascialo.altervista.org/
Sociologo, blogger e articolista

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