Scienza: un robot aiuta i bambini con problemi d’apprendimento a rimanere concentrati

Date:

Share post:

I ricercatori di ingegneria dell’Università di Waterloo hanno utilizzato un robot per aiutare i bambini che a scuola hanno problemi d’apprendimento a rimanere concentrati. Questo è stato uno dei risultati chiave di questo studio recente che ha rilevato che sia i giovani che i loro istruttori hanno apprezzato i contributi positivi in ​​classe forniti dal robot. Ovviamente secondo questi risultati e secondo i ricercatori c’è davvero molto potenziale in questo campo.

Si lavora da molti anni sulla robotica nel contesto della disabilità e incorpora i principi di equità, inclusione e diversità nei progetti di ricerca. Gli studenti con difficoltà di apprendimento possono beneficiare di un ulteriore supporto all’apprendimento, come lezioni individuali e l’uso di smartphone e tablet.

 

Robot, utilizzati per aiutare i bambini con problemi d’apprendimento

Negli ultimi anni molti  educatori hanno provato a implementare l’uso dei robot nell’ambito della scuola, ma la loro ricerca si è concentrata sui bambini con lo spettro autistico. Di conseguenza, è stato fatto poco lavoro sull’uso di robot socialmente assistiti per studenti con difficoltà di apprendimento. Il recente studio ha cercato di cambiare situazione, conducendo una serie di test con un piccolo robot umanoide chiamato QT. I risultati affermano che la capacità del robot di eseguire gesti usando la testa e le mani, accompagnata dal linguaggio e dai lineamenti del viso, lo rende molto adatto all’uso con bambini con difficoltà di apprendimento.

Basandosi su studi precedenti i ricercatori hanno diviso 16 studenti con questa difficoltà in due gruppi. Nel primo gruppo gli studenti hanno lavorato con un semplice istruttore umano, mentre nel secondo gruppo gli studenti hanno lavorato con un educatore umano e un robot. In quest’ultimo, l’istruttore ha utilizzato un tablet per dirigere il robot, che ha poi svolto autonomamente varie attività utilizzando la sua parola e i suoi gesti. Mentre l’istruttore controllava le sessioni, il robot prendeva il sopravvento e guidava lo studente.

Oltre a introdurre la sessione, il robot ha stabilito obiettivi e fornito strategie di autoregolazione. Se il processo di apprendimento stava andando fuori strada, il robot utilizzava strategie come giochi, indovinelli, barzellette, esercizi di respirazione e movimenti fisici per reindirizzare lo studente al compito. Gli studenti che hanno lavorato con il robot erano più coinvolti con i loro compiti a un ritmo più elevato rispetto agli studenti che non erano assistiti da un robot. Ovviamente sono previsti ulteriori studi che utilizzano questi robot come aiuto per chi ne ha più bisogno.

Foto di rony michaud da Pixabay

Annalisa Tellini
Annalisa Tellini
Musicista affermata e appassionata di scrittura Annalisa nasce a Colleferro. Tuttofare non si tira indietro dalle sfide e si cimenta in qualsiasi cosa. Corista, wedding planner, scrittrice e disegnatrice sono solo alcune delle attività. Dopo un inizio su una rivista online di gossip Annalisa diventa anche giornalista e intraprende la carriera affidandosi alla testata FocusTech per cui attualmente scrive

Related articles

Scoperta una nuova forma di vita nella zona critica della Terra: i microbi CSP1-3

Una scoperta rivoluzionaria ha portato alla luce una nuova forma di vita nella cosiddetta zona critica della Terra:...

Amazon: nuove offerte del fine settimana

Nuovo fine settimana, nuove offerte Amazon. Il noto e-commerce non manca all'appuntamento delle promozioni e lancia una marea...

iPhone 17: svelato in anteprima il design dell’intera gamma

Nonostante manchi ancora un bel po' di tempo al lancio dei nuovi iPhone 17, sul web stanno fioccando...

Social commerce e social selling: come costruire un flusso di vendita vincente

I social sono utilissimi per farsi conoscere, ma si sa bene che hanno tante altre potenzialità che si...