L’universo è più grande del previsto, esistono 2 mila miliardi di galassie hubble

Date:

Share post:

L’Universo è (ancora) più grande di quanto fosse stimato. Seconda una recente ricerca, l’Universo potrebbe avere due mila miliardi di galassie (minimo).

Il dato è stato ottenuto da un gruppo di scienziati capeggiati da Christopher Conselice dell’Università di Nottingham e hanno ottenuto le stime osservando lo spazio con un telescopio spaziale Hubbel durante il programma Goods (Great Observatories Origins Deep Survey).

Universo 10 volte più grande rispetto alla precedente stima

Le galassie stimate in precedenza erano sempre tantissime, ma dieci vole meno rispetto a quelle calcolate dall’ultimo studio. Se infatti prima di oggi gli scienziati pensavano che nell’universo osservabile ci fossero circa 100/200 miliardi di galassie, ora si pensa ce ne possano essere circa 2 mila miliardi.

Abbiamo parlato di universo “osservabile” poiché gli scienziati ritengono che il 90% delle galassie presenti nell’universo non siano visibili in quanto emettono una luce troppo debole o sono fisicamente troppo lontane da noi per poter essere “spiate” attraverso i telescopi attualmente a disposizione.

galassie universo news 2016

Secondo gli scienziati le galassie che non si riescono a vedere sono nuove e nate quando l’universo era ancora giovane, quindi con una massa piccola e simile alle galassie satellite che si possono osservare all’interno della Via Lattea.

La ricerca non solo rivela la dimensione potenziale dell’universo osservabile, ma spiega anche il motivo per cui il cielo è scuro di notte e non è possibile osservare a occhio nudo – né tanto meno con un telescopio – le galassie attorno alla Terra.

LEGGI ANCHE – Viaggi su Marte: gli astronauti rischiano demenza e depressione –

Secondo il gruppo di scienziati dell’Università di Nottingham, la luce emessa dalle galassie è invisibile all’occhio umano e ai telescopi perché esistono alcuni fattori fisici nell’universo che interferiscono con la luce a livello di lunghezza d’onda del visibile e dell’ultravioletto.

Ad esempio, fanno sapere i ricercatori dell’Università di Nottingham, c’è un fenomeno di spostamento della luce verso il rosso causato dall’espansione dell’universo e l’assorbimento di polvere e gas presenti fra una galassia e l’altra.

Related articles

Dalla plastica all’idrogeno: la nuova sfida della scienza per l’energia pulita

Ogni anno milioni di tonnellate di plastica finiscono nell’ambiente, alimentando una delle crisi ecologiche più complesse del nostro...

La postura influenza umore e propensione al rischio? Cosa rivela un nuovo studio

Quando pensiamo alla postura, immaginiamo soprattutto il modo in cui ci presentiamo agli altri. In realtà, il modo...

Acufene cronico: il ronzio nelle orecchie potrebbe rimodellare il cervello

Per chi ne soffre, l'acufene cronico non è soltanto un fastidioso fischio o ronzio nelle orecchie. Si tratta...

Alzheimer: scoperta una placca cerebrale finora sconosciuta che potrebbe cambiare la ricerca sulla malattia

Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza e colpisce milioni di persone in tutto...