Hyperloop esiste già ma non è come lo immaginava Elon Musk

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In queste ore una compagnia denominata Hyperloop One ha fatto la storia. Circa quattro anni dopo il giorno in cui Elon Musk ha pubblicato i suoi progetti, l’azienda in questione ha fatto registrare un nuovo record di velocità sfiorando le 200 miglia orarie nel suo circuito di prova poco fuori Las Vegas.

Si tratta di un risultato notevole, ancora più strabiliante se si considera quanto poco plausibile è stato considerato questo progetto agli inizi. Quando Elon Musk annunciò per la prima volta i suoi piani pochi analisti pensavano che nel giro di quattro anni avremmo visto un prototipo pienamente funzionante. E precisiamo che si tratta di un mezzo sviluppato senza il diretto coinvolgimento di Mister Tesla.

Hyperloop è già realtà

Hyperloop One sta affrontando sfide imprenditoriali complesse, ma c’è comunque da apprezzare quanto ha ottenuto fino a oggi. La compagnia ha trasformato la tecnologia della quale si parla da tempo in un vero prototipo in grado di fare tutto ciò che Musk ipotizzava quattro anni fa. O quasi.

hyperloop elon musk las vegas

Se paragoniamo il sistema utilizzato a Las Vegas con il progetto originale, possiamo notare numerosi compromessi. Il prototipo in questione ha infatti assunto i connotati di un treno molto veloce e questo ha portato a numerose domande circa il reale vantaggio della nuova tecnologia rispetto ai mezzi di trasporto attualmente in uso.

Il mezzo inizialmente immaginato da Musk aveva le dimensioni di un bob – quelli che vediamo sfrecciare a tutta velocità durante le olimpiadi invernali, per intenderci – in grado di trasportare tre passeggeri in fila senza ulteriore spazio extra. Inoltre, i tubi attraverso i quali passa il prototipo non sono sopraelevati come avrebbe voluto l’imprenditore di origini sudafricane.

Quasi 200 miglia orarie, 192 per l’esattezza, pari a 310 chilometri orari, una velocità di tutto rispetto raggiunta all’interno di un tubo lungo 500 metri ma siamo ancora lontani dagli oltre 603 km/h ai quali viaggia il treno giapponese a levitazione magnetica dunque c’è ancora tranto lavoro da fare.

Il pod, lungo 8.7 metri, ricorda un convoglio da metropolitana ed è significativamente più grande rispetto a quello immaginato da Musk, un altro aspetto non valutato inizialmente riguarda la possibilità di rimozione dei pod dal tubo, la sicurezza è un aspetto non certo irrilevante ed è lecito attendersi altri significativi cambiamenti rispetto ai piani iniziali.

Fonte: theverge.com

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