Sigarette elettroniche aromatizzate: attivano i centri del piacere anche senza nicotina

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Le sigarette elettroniche aromatizzate sono spesso considerate un’alternativa più sicura al fumo tradizionale, soprattutto quando non contengono nicotina. Ma uno studio recente lancia un nuovo allarme: anche senza la sostanza responsabile della dipendenza classica, i “vape” aromatizzati possono comunque attivare i centri del piacere nel cervello.

La ricerca, pubblicata su una rivista di neuroscienze, ha monitorato l’attività cerebrale di un gruppo di volontari mentre utilizzavano sigarette elettroniche contenenti liquidi con diversi aromi, ma senza tracce di nicotina. I risultati hanno mostrato che gli aromi dolci o fruttati, come vaniglia, fragola o menta, attivano le stesse aree cerebrali coinvolte nei meccanismi della ricompensa, in modo simile al cioccolato o ad altri cibi gratificanti.

Svapo e aromi: attivano la dipendenza psicologica anche senza nicotina

Secondo gli scienziati, l’esperienza sensoriale legata all’aroma può da sola generare un senso di piacere e appagamento, portando il cervello a volerne ancora. Questo spiega perché molte persone, in particolare i giovani, finiscono per utilizzare costantemente i dispositivi elettronici da svapo anche quando non sono dipendenti dalla nicotina.

Il problema, sottolineano gli esperti, è che questa esposizione ripetuta agli aromi può instaurare abitudini difficili da interrompere. Il gesto dello svapo diventa un comportamento associato a momenti di relax o gratificazione, contribuendo a creare una dipendenza psicologica anche in assenza di sostanze chimiche attive come la nicotina.

A preoccupare è soprattutto il fatto che i prodotti aromatizzati siano molto popolari tra gli adolescenti, attratti dai gusti golosi e dal marketing accattivante. Questo fenomeno potrebbe rappresentare una porta d’ingresso verso l’uso abituale di sigarette elettroniche, con potenziali rischi per la salute a lungo termine.

La dipendenza comportamentale può svilupparsi silenziosamente

Inoltre, alcune ricerche suggeriscono che gli aromi stessi non siano del tutto innocui. Quando riscaldati e inalati, alcuni composti aromatici possono trasformarsi in sostanze irritanti o potenzialmente dannose per i polmoni, anche se mancano ancora studi definitivi sugli effetti cronici.

Gli specialisti raccomandano quindi cautela: anche se le sigarette elettroniche senza nicotina possono sembrare innocue, il loro utilizzo non è privo di rischi, soprattutto per i più giovani. La dipendenza comportamentale può svilupparsi silenziosamente, rendendo più difficile abbandonare l’abitudine dello svapo nel tempo.

La comunità scientifica invita a regolamentare meglio la vendita e la promozione delle sigarette elettroniche aromatizzate, soprattutto per proteggerne l’accesso da parte dei minori. La prevenzione passa anche dall’informazione: sapere come funzionano i meccanismi del cervello può aiutare a fare scelte più consapevoli.

Foto di Roland Mey da Pixabay

Marco Inchingoli
Marco Inchingoli
Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

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