Recensione XIII Remake: su PS5 è finalmente uno spettacolo

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XIII Remake è uno dei remake più discussi degli ultimi anni, in seguito soprattutto al lancio, nel corso del 2020, di una versione che ha raccolto moltissime critiche. Proprio per questo motivo gli sviluppatori hanno lavorato ancora più duramente nella realizzazione della nuova release next-gen, e finalmente giocarci su PS5 è uno spettacolo. Vediamolo nel dettaglio con la nostra recensione completa.

 

Trama

XIII è ispirato alla graphic novel di Jean Van Hamme, pubblicata nel lontano 1984, all’interno della quale conosciamo Steve Rowland, un uomo che si ritrova di punto in bianco in una situazione tutt’altro che piacevole. Non si ricorda nulla del proprio passato, ed ancora peggio è nel bel mezzo di una cospirazione di una organizzazione criminale, in cui tradimenti ed omicidi paiono effettivamente essere molto più comuni che altrove. L’obiettivo ultimo dell’intera avventura è recuperare la memoria perduta, senza però dimenticarsi di fare di tutto per sopravvivere.

Un comparto narrativo sicuramente solido ed ancora attuale, nonostante la versione originale abbia visto la luce nel 2002/2003, dimostrando a tutti gli effetti quanto gli sviluppatori fossero progressisti per l’epoca. La narrazione fila via liscia con dialoghi mai troppo banali, supportati da un comparto tecnico ed una colonna sonora di tutto rispetto.

 

Grafica

Il maggiore lavoro in questa nuova versione è stato posto proprio nel comparto grafico (o tecnico), e dobbiamo ammettere che la release per PS5 sembra essere un gioco completamente nuovo rispetto a quanto visto nel 2020 su PS4. L’avventura è oggi possibile viverla a 60fps, senza significativi rallentamenti o cali di frame rate.

Lo stile fumettistico è un piacere per gli occhi, con dettagli in alta definizione che permettono di apprezzare ancora di più l’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori. Le ambientazioni son variegate e ricche di definizione, con oggetti che si possono spostare, o colori sempre bilanciati. I glitch che tanto ci hanno infastiditi nel 2020 sono stati sapientemente rimosse, niente movimenti strani nelle orbite degli NPC, o oggetti che impediscono il movimento all’interno delle numerose scene. Finalmente giocare XIII Remake è davvero un piacere, sia in termini di gameplay, che di impatto visivo.

 

Meccanica di gioco e gameplay

L’intera avventura si articola in una serie di livelli molto lineari, all’interno dei quali l’agente XIII ricorda sempre più tecniche di combattimento, che includono utilizzi ‘particolari’ delle armi, ma con una buona dose di adattabilità, in relazione alle abilità ed alla volontà del giocatore.

Molto buona, ad esempio, è la versatilità degli stessi livelli, nella maggior parte dei casi il transito si tramuta in un pesante scontro a fuoco in cui sarà necessario uccidere tutti i nemici (e sopravvivere), ma allo stesso tempo si possono incrociare anche missioni specifiche che puntano a variare il più possibile l’esperienza (vedasi l’uccisione di un tot numero di bersagli, il raggiungere aree senza essere individuati o simili).

A tutti gli effetti XIII Remake è un FPS in prima persona, con un gunplay appagante e soddisfacente, dato anche il restyling delle armi a disposizione, e delle medesime meccaniche negli scontri a fuoco. Il livello di difficoltà non è particolarmente elevato, dimostrando a tutti gli effetti di essere un gioco adatto praticamente ad ogni videogiocatore. Se siete tra coloro che hanno acquistato la versione del 2020, sappiate che potrete effettuare un upgrade gratuito alla nuova release, con tutti i miglioramenti discussi nell’articolo, e l’introduzione della modalità Multiplayer online.

 

XIII Remake: conclusioni

In conclusione XIII Remake è un titolo che finalmente è degno della nostra attenzione e di essere giocato pienamente, il nuovo team di sviluppatori, Tower Five, ha fatto davvero un grandissimo lavoro nel miglioramento di un gioco nato male nel 2020. L’FPS dell’agente XIII può essere goduto a 60fps senza rallentamenti o cali di frame, con una buonissima qualità narrativa, un comparto di tutto rispetto nonostante i tanti anni che ci separano dalla versione originaria, ed un gunplay ancora sufficientemente solido, tutto snellito dai numerosi glitch che tanti avevano criticato.

 

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