C/2023 P1 Nishimura 2023 sep. 7 2.50 UT 3x150sec filter blue 11"RASA QHY600, tail 2,5°. Ph. Credit: Michael Jäger via Twitter
Mentre la cometa C/2023 P1 Nishimura si avvicina al Sole, e si rende sempre più visibile ai nostri occhi, proprio la nostra stella le rende la vita difficile attaccandola alle spalle. Lo scorso 2 settembre infatti, una tempesta solare ha colpito la stella strappandole via la sua bella coda da cometa.
Si tratta di un evento di disconnessione, ovvero la cometa è stata colpita da un’espulsione di massa coronale, cioè una significativa espulsione di materiale dalla corona solare nell’eliosfera, osservata con un coronografo in luce bianca. Le CME sono spesso associate a brillamenti o a qualche altra forma di intensa attività solare, anche se non è ancora stata stabilita una chiara relazione tra questi eventi.
L’evento è stato fotografato dai cieli austriaci dall’astrofotografo Michael Jaeger. La prima volta che abbiamo ottenuto delle registrazioni di un simile evento fu nel 2007, quando la navicella spaziale STEREO-A della NASA la cometa Encke perdere completamente la coda a causa di un CME.
La CME che ha colpito la cometa Nishimura probabilmente proveniva dalla macchia solare attiva AR3413, che si trova quasi direttamente di fronte alla cometa. Fortunatamente alla cometa Nishimura è cresciuta una nuova coda, ma secondo gli astronomi potrebbe non avere lunga vita, dato che altre CME si dirigono verso di lei.
La cometa periodica Nishimura raggiungerà la minima distanza dalla Terra (perigeo) il prossimo 12 settembre. Il momento migliore per osservarla nel cielo sarà probabilmente nel weekend del 9 – 10 settembre, quando secondo gli esperti dovrebbe essere visibile a occhio nudo in cieli bui e stellati, cioè privi di inquinamento luminoso significativo.
Ph. Credit: Michael Jäger via Twitter
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