Creato il più grande parco solare galleggiante d’Europa

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A luglio, in Olanda, sarà inaugurato il più grande parco solare d’Europa nel bacino idrico del sito di produzione di Kralingen. Quest’ultimo fornisce rendimenti ottimali dall’energia sostenibile. Si tratta di un nuovo passo innovativo verso la neutralità energetica della produzione di acqua potabile. Gli olandesi si sono sempre ispirati all’acqua considerando la loro posizione geografica, piena di laghi e fiumi.

Questo ha stimolato una eco-coscienza concertata e un uso creativo dell’acqua per gli sviluppi tecnologici, compresa la generazione di elettricità. A progettare questa innovazione ci ha pensato la Floating Solar, una società che crea innovativi sistemi solari rinnovabili. Il parco solare galleggiante sarà grande all’incirca un ettaro, una piccola isola.

 

Ideato un parco solare unico per l’Europa

L’installazione può seguire il sole con sensori speciali, viene utilizzata in modo efficace quanta più energia solare possibile. La virata viene eseguita con argani. I sensori misurano la forza del sole, la forza del vento e altri parametri e garantiscono un risultato ottimale in termini di energia sostenibile. La dimensione di un simile parco solare è ancora unica in Europa. Inoltre è presente un altro mezzo ettaro di pannelli solari in grado di adempiere all’obbiettivo prefissato; creare e organizzare la fornitura di acqua potabile e industriale affidabile in modo tale che il bilancio energetico sia in definitiva neutro.

Il rendimento energetico è dal 20 al 30% superiore rispetto ai sistemi classici. Questo perché questo sistema è altamente efficiente, sia perché tiene d’occhio il sole, sia perché l’acqua ha un effetto rinfrescante sui pannelli solari. Il risultato è quello di generare circa il 15% dell’elettricità che Evides consuma in questo sito di trattamento delle acque, una quantità significativa, per essere sicuri. Evides impiega anche una serie di pannelli solari terrestri, l’intero impianto produce ben due gigawatt di elettricità, una quantità che circa 650 famiglie potrebbero utilizzare, in media, in un anno.

A causa dei possibili venti, che sono normale routine in quelle zone, hanno implementato sensori per monitorare le forze del vento, l’altezza delle onde e molte altre variabili, rendendo il sistema a prova di tempesta, facendolo soffiare tra i pannelli solari. Un impegno per la coscienza ambientale che è comprensibile, data la necessità di proteggere e preservare le sue fonti d’acqua. Con i pannelli solari galleggianti e terrestri, puntano a essere neutrali dal punto di vista energetico tra il 2025 e il 2030.

Ph. Credit: Evides

Marco Inchingoli
Marco Inchingoli
Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

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