Recensione del robot aspirapolvere e mocio Dreame D9: il migliore amico di casa!

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Quando si tratta di robot aspirapolvere, la concorrenza è agguerritissima. Personalmente, Dreame D9 è la mia prima esperienza. Un po’ di scetticismo, infatti, l’ho sempre avuto nei confronti di questi robottini e della loro capacità di una pulizia approfondita. Inoltre, avendo una casa abbastanza ammobiliata e ricca di ostacoli per la loro “pazienza”. Tuttavia, ho rotto il ghiaccio e mi sono cimentata con questa nuova esperienza, dopo quella di DreameTech D30 della stessa casa madre.

Dreame D9 si è adattato bene, ma onestamente l’ho visto un po’ smarrito e, alla fine, quasi restio ad imparare percorsi alternativi. Nei test pratici di pulizia, non c’erano difetti evidenti nel suo funzionamento. L’ho testato su pavimento normale (non possiedo moquette) e tappeti (alcuni hanno resistito, altri sono stati letteralmente travolti!).

Ho notato che la spazzola rotante necessita di una pulizia frequente, soprattutto quando ci sono molti capelli lunghi sul pavimento. La maggior parte dei capelli si è aggrovigliata attorno alla spazzola, rendendola meno efficiente. Una cosa che accomuna tutti gli elettrodomestici di questo tipo. Lo spazzolone fa un buon lavoro per pulire lungo i bordi. Come con qualsiasi robot aspirapolvere di forma rotonda, può avere difficoltà a manovrare negli angoli, suppongo.

 

Funzionalità di pulizia e dimensione del serbatoio

La dimensione del serbatoio per i residui di spazzatura è di 570 ml, il che si traduce in qualcosa di più grande rispetto a molti altri modelli, anche di altre marche. A seconda delle dimensioni della casa e di quanto sono sporchi i pavimenti, si dovrebbe mettere in preventivo almeno un paio di cariche della batteria e svuotamento della pattumiera.

Tuttavia, quest’ultima è facile da svuotare e include un filtro HEPA lavabile per garantire che tutte le tracce di polvere e allergeni vengano rimosse. La capacità di pulizia del D9 fondamentalmente consiste nel trascinare un panno umido sul pavimento, senza uso alcuno (come da manuale) di detersivi o altri liquidi se non l’acqua. Questo, probabilmente, non gli rende giustizia e perde un po’ se messo al confronto con il classico straccio e un secchio.

L’app che viene richiesto di scaricare – dopo aver aperto un account Xiaomi, se già non lo si possiede – consente di impostare le zone di pulizia, differenziandole da quelle che non si vuole vengano pulite (ad esempio un tappeto in particolare).

 

Dimensioni del serbatoio dell’acqua

La dimensione del serbatoio dell’acqua sul Dreame D9 è di 270 ml, certamente non enorme e, almeno per me, è stato difficile capire dove fosse, essendo “nascosto” dal panno di pulizia. E all’inizio, confesso, ero un po’ dubbiosa sull’effettiva efficacia di un così esiguo serbatoio. A seconda del pavimento che si intende pulire, potremmo scoprire che l’acqua si esaurisce a metà dell’opera!

 

Durata della batteria

Il D9 ha una batteria integrata da 5.200 mAh che viene ricaricata tramite la docking station. L’unità è pubblicizzata con una durata della batteria di 150 minuti. Può sembrare un po’ bassa, ma tutto dipende dalle impostazioni di alimentazione utilizzate. Infatti, alzando la potenza di aspirazione del D9, questa si scaricherà drasticamente.

Tuttavia, il problema della batteria scarica è mitigato dalla possibilità di ricarica intelligente. Durante una pulizia, se la batteria è scarica, il robot calcolerà la carica necessaria per completare la pulizia. Quindi, tornerà al dock e si ricaricherà solo quanto basta per completare il ciclo di pulizia: questo elimina la necessità di attendere una carica completa prima di continuare. Almeno questo è davvero molto utile!

 

In movimento

Xiaomi Dreame D9 include un sistema LIDAR completo che fornisce al robot una vera intelligenza in fatto di navigazione. Alla prima pulizia, il robot navigherà per tutta la casa e creerà una mappa interna (visualizzabile tramite l’app). Questa mappa può quindi essere utilizzata per contrassegnare zone vietate, zone vietate al lavaggio, muri invisibili, ecc. Consente inoltre al robot di essere molto più efficiente in quanto sa esattamente dove sta andando e qual è il modo più efficiente per arrivarci.

Una soluzione sicuramente migliore rispetto al metodo dei primi robot per la pulizia che peregrinavano per casa e si fermavano al primo ostacolo.

 

Applicazione sullo smartphone

Per utilizzare e “comandare” Xiaomi Dreame D9 occorre scaricare l’app Xiaomi Home. E’ disponibile su Google Play Store e Apple App Store ed è rintracciabile inquadrando il QR Code sul manuale.

L’app offre funzionalità molto simili a molte altre dello stesso tipo.

Tuttavia, proprio come queste, offre la possibilità di vedere dove si trova il D9 in tempo reale ed è utile in diverse situazioni, proprio perchè si avvale di mappa live. Occorre però precisare che non è possibile salvare più mappe. Questo comporta un vero problema quando si intende trasferire l’unità in altre aree, soprattutto per chi (come me, ad esempio!) dispone di un’abitazione a più livelli. Si spera, quindi, che questa funzione possa essere aggiunta con un futuro aggiornamento del firmware.

Quando il robot ha terminato la sua prima pulizia, si potrà procedere a modificare la mappa come richiesto, separare le stanze e nominarle. Per esempio, se non si vuole che il robot pulisca tutte le aree della mappa, si può selezionare una stanza specifica. Per la pulizia di più stanze, D9 le pulirà nell’ordine in cui sono state selezionate.

Un’altra caratteristica utile è la possibilità di “” al D9 di pulire la stanza più volte. È inoltre possibile impostare il livello di potenza dell’aspirapolvere e la quantità di acqua del panno.

Per quanto concerne le zone cosiddette No Go, queste facilitano la marcatura delle aree che non devono essere “esplorate” dal robot. Solo qualche esempio: 1. evita lampade che che potrebbero essere trascinate; 2. evita giocattoli in una determinata area  o, infine, 3. evita le aree in cui il D9 tende a bloccarsi.

Infine, ci sono anche le zone No Mop ovvero semplicemente quelle aree della mappa in cui il robot non pulirà i pavimenti. Può essere utile nelle zone che presentano diversi tappeti lungo il percorso, come un soggiorno o un salotto. Quindi, se non si vuole che un tappeto venga lavato, basta impostare la zona come non lavabile e questo risolve il problema.

Se però, al contrario, vogliamo che anche i tappeti siano lavati, D9 è dotato di una funzione che ne aumenta la potenza di aspirazione proprio quando rileva di trovarsi su un pavimento in moquette (non nel mio caso) o incontra diversi tappeti (questo è il mio caso!). Dreame D9, infatti, ha rilevato i tappeti in modo abbastanza accurato e l’aspirazione devo dire mi ha sorpresa. Di rado si è impigliato o ha scansato il tappeto, in alcuni casi ci è salito sopra – letteralmente – e lo ha sorpassato.

 

E ora, la programmazione

Se si vuole davvero automatizzare la pulizia, approfittare della funzione di pianificazione è il classico modo per farlo. Basta scegliere le ore in cui si desidera che l’aspirapolvere inizi la sua pulizia e si occuperà automaticamente delle sue attività. Ovviamente, il nostro unico compito sarà quello di svuotare la pattumiera e riempire d’acqua il serbatoio.

 

Dove acquistare Dreame D9

Dreame D9 è disponibile su Amazon cliccando a questo link. Solo per i clienti Prime, è possibile di usufruire di un coupon sconto. Il prezzo così passerà da 299,99 euro a 239,99 euro. L’offerta è attiva dal 21 giugno al 22. Quindi, non c’è tempo da perdere!

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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