Scienza: scoperta una perdita sul fondo dell’oceano

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Un nuovo studio ha annunciato la scoperta shockante di una falla nella crosta nelle profondità dell’Oceano. Analizzando le immagini satellitari, il team ha individuato un comignolo di gas che saliva dal fondo dell’oceano. Sembra esserci una perdita di gas e fluidi dal mantello terrestre in prossimità delle dorsali medio-atlantiche.

Il rilascio di gas e materiale fluido dal mantello direttamente negli oceani potrebbe avere conseguenze catastrofiche per gli ecosistemi marini. I fluidi provenienti dal mantello, estremamente ricchi in elementi come magnesio, silicio e calcio, potrebbero cambiare la densità e la composizione chimica delle acque oceaniche. I ricercatori che un’invasione sufficientemente grande di questi fluidi possa soffocare le forme di vita marine.

 

Scienza, una perdita sul fondo dell’oceano

Hanno raccomandato una spedizione urgente per esplorare le dorsali e studiare la falla. La spedizione ha riscontrato che la falla si estende su almeno 30 miglia di lunghezza, gettando ancora più gas e fluidi nelle acque profonde. Se non si riesce a sigillare la falla e a interrompere la fuoriuscita, i ricercatori temono che le conseguenze potrebbero estendersi dai singoli oceani a livello globale. La composizione dell’oceano cambierebbe, provocando una nuova estinzione di massa mai vista finora.

Siamo in una corsa contro il tempo per evitare una perturbazione devastante dei sistemi oceanici e dell’intero clima del pianeta. Gli scienziati stanno lavorando alacremente per trovare una soluzione a questa crisi ambientale senza precedenti nella storia. La fuoriuscita di fluidi dal mantello sta introducendo nell’oceano quantità massicce di magnesio, silicio e calcio che possono cambiare radicalmente la composizione chimica delle acque marine. Ad alte concentrazioni, questi elementi possono precipitare e depositarsi sul fondo dell’oceano, accumulandosi e solidificandosi.

La fauna marina ha evoluto nel tempo in base alle attuali condizioni chimiche dell’oceano. Cambiamenti bruschi possono mettere in pericolo molte specie esistenti che non hanno tempo di adattarsi. Alcuni ecosistemi, come le barriere coralline, sono particolarmente sensibili ad alterationi della chimica marina. Le correnti oceaniche trasportano le acque marine ed i loro componenti chimici in tutti gli oceani. Quindi, una falla oceanica in un oceano potrebbe contaminare gradualmente tutti gli oceani, con effetti disastrosi su scala globale.

I gas e i fluidi provenienti dal mantello potrebbero risalire fino alla superficie oceanica formando bolle metaniche che si accumulano sotto la superficie, rilasciando metano in atmosfera. Questo porterebbe a un surriscaldamento globale ed all’innalzamento dei livelli del mare.  Sfortunatamente, le tecnologie attuali rendono molto difficile raggiungere, riparare e sigillare una falla di tali dimensioni nel fondo oceanico. Nuove tecnologie dovrebbero essere sviluppate urgentemente per affrontare questa crisi ambientale senza precedenti. La sorte degli oceani e del pianeta intero è in gioco.

Foto di Gerald Lobenwein da Pixabay

Marco Inchingoli
Marco Inchingoli
Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

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