Con l’aggravarsi della crisi climatica, le città in cui viviamo stanno diventando in via d’estinzione. Secondo numerosi studi a riguardo oltre 570 città dovranno affrontare inondazioni catastrofiche a causa dell’innalzamento dei livelli del mare nei prossimi 30 anni. Nell’entroterra invece potremmo aspettarci incendi, ondate di calore e periodi di siccità.

Una minor conseguenza di tutto questo sta influenzando il mondo dei videogiochi, portando ad una crisi di coscienza gli sviluppatori di giochi city builder, che lottano con l’immaginare il futuro delle città mentre fanno i conti con il ruolo dell’urbanizzazione di massa. Nell’ultimo decennio ci sono sempre più giochi di questo genere, come SimCity nel 1989.

 

Videogiochi, uno specchio sulla crisi climatica odierna

Alcuni cercano di fare l’inverso, cercando di riparare il più possibile il danno, mentre altri esplorano il cinismo e la disperazione. I più interessanti sono i titoli con città in movimento a stampo fantasy, dove vestiamo i panni di civiltà nomadi in versioni futuristiche del nostro mondo. Ad esempio in The Wandering Village dobbiamo costruire e gestire un insediamento sul dorso di una bestia chimerica infestata da spore tossiche, mentre in Airborne Kingdom dove siamo incaricati a gestire un hotel in una metropoli volante che cerca di riunificare una comunità globale in frantumi.

Un altro city builder molto particolare è Ixion che prende di mira Musk e Bezos e ci vede al comando di una città nello spazio costruita da una società in stile SpaceX. Questa metropoli chiamata Tiqqin riprende il design delle opere della NASA e della Stanford University degli anni ’70 per l’habitat nello spazio esterno. La trama del gioco è una risposta al disastro ecologico che ci affligge oggigiorno e vede gli abitanti fuggire da un pianeta ormai in declino.

La finzione di una città in movimento sembra quindi un desiderio di evasione che porta all’aggrapparsi di modi di vivere che hanno creato le condizioni della loro distruzione. Un ambiente simile esiste anche nella realtà nelle acque del mare: una nave da crociera che offre alloggio permanente e la possibilità di viaggiare in tempo indefinito. Tuttavia queste città in movimento possono essere soltanto un sogno ad occhi aperti, un sorta di incentivo nella lotta contro la crisi climatica.

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