Scoperte nuove specie di alberi: si estinsero prima di essere categorizzate

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Gli scienziati hanno identificato una nuova specie di albero che si ritiene sia estinta prima di essere identificata. Si sostiene inoltre che l’albero, ora chiamato Vepris bali, sia stato unico in una riserva forestale dell’Africa occidentale, ma la deforestazione e lo sviluppo agricolo hanno spazzato via questa specie.

Gli scienziati stanno studiando le specie Vepris a causa delle proprietà antimicrobiche e antimalariche dei suoi oli essenziali. I ricercatori sperano che altri alberi vepris siano identificati prima che scompaiano.

Un esemplare è stato raccolto da un ingegnere forestale, Edwin Ujor, presso la riserva forestale di Bali Ngemba in Camerun nel 1951. Si crede che l’esemplare appartenesse al genere vepris, il quale possiede 80 specie che si trovano principalmente in tutta l’Africa. Ma l’albero non è stato mai incontrato e conosciuto da allora.

I ricercatori del Royal Botanic Gardens di Kew e dell’Università di Yaoundé nel Paese hanno esaminato i campioni originali e hanno utilizzato studi filogenetici molecolari per identificare le nuove specie. Ora l’albero è in pericolo di estinzione o già estinto.

 

Gli studi

Ripetuti sforzi per trovare specie tra il 2000 e il 2004 e almeno altri sei studi non hanno mostrato alcun segno che l’albero esista ancora.

Decine di migliaia di specie vegetali affrontano rischi simili. Secondo l’International Names Index, solo il 5% circa di tutte le specie conosciute sono state formalmente valutate per il loro rischio di estinzione. “Si rende prioritario scoprire, documentare e proteggere queste specie prima che si estinguano a livello globale“, hanno affermato gli autori dello studio.

La Ngemba Forest Reserve di Bali, una foresta ufficialmente protetta, fa parte degli altopiani di Bamenda, ora conosciuti in Camerun come “le praterie”. La riserva ospita una collezione unica di flora, tra cui almeno 38 specie in via di estinzione.

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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