Trovare la vita su altri pianeti può essere meno probabile di quanto pensano gli scienziati

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Gli scienziati si sono pronunciati di nuovo riguardo la questione della ricerca di organismi che potrebbero abitare pianeti oltre alla Terra. Per loro, il nostro pianeta non era supposto avere le capacità di ospitare l’acqua liquida – l’ingrediente chiave per la vita. Si pensava, probabilmente, che mondi lontani che orbitavano stelle simili al nostro Sole avrebbero attraversato fasi ricche di acqua.

Ciò avviene quando la giovane stella di un pianeta ghiacciato e senza vita, come la Terra ai suoi albori, comincia a riscaldarsi, diventa Simile al Sole e fonde il ghiaccio sui pianeti che si trovano alla giusta distanza. In questo modo, la teoria che un pianeta possa essere abitabile nel nostro sistema solare, tra cui la luna di Giove Europa e Enceladus, quella di Saturno, o gli “esopiani” in altri sistemi stellari non sarebbe così poco credibile.

La vita sui pianeti

Ma un team ha scritto sulla rivista Nature Geoscience che questa possibilità sarebbe più semplice di quanto si fosse mai immaginato. Jun Yang, dell’Università di Pechino, ha utilizzato modelli climatici per simulare l’evoluzione dei pianeti gelidi. Senza i gas a effetto serra atmosferici – una caratteristica della Terra – l’energia necessaria per “scongelare” un pianeta ghiacciato sarebbe così elevata che si passerebbe dallo stato di congelamento a quello bollente senza una fase intermedia e vivibile. “Troviamo che i flussi stellari necessari per superare lo stato iniziale di un pianeta ghiacciato siano così grandi che portano a perdite d’acqua significative e impediscono ad un pianeta di essere abitabile”, ha spiegato il team.

Alcuni corpi ghiacciati, hanno poi suggerito, possono pertanto non passare mai in uno stato abitabile in Terra.Tra questi, Europa e Enceladus probabilmente si trasformeranno in una palla di fuoco quando il Sole raggiungerà la fase di gigante super-caldo tra miliardi di anni da ora.

La Terra è un esempio di mondo ghiacciato che si è “scongelato” abbastanza, circa 600/800 milioni di anni fa, grazie ai gas a effetto serra atmosferici emissivi da eruzioni vulcaniche durante la fase di freddo. Ciò significa che meno calore solare sarebbe stato necessario per sciogliere il ghiaccio, consentendo al nostro pianeta di raggiungere un terreno temperato.

I gas a effetto serra, naturalmente presenti nell’atmosfera ma anche liberati dagli esseri umani che bruciano carbone, petrolio e gas, sono la causa che ha mantenuto il nostro pianeta abbastanza caldo da essere abitato dagli esseri umani stessi, dagli animali e dalle piante. Ma l’aggiunta di CO2 – soprattutto la CO2 dopo la rivoluzione industriale – ha portato l’atmosfera a mantenere sempre più il calore solare, a un punto che gli scienziati dicono che stiamo danneggiando il clima perfettamente equilibrato della Terra, oltre il limite di una riparazione.

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