Recensione Tomb Raider 1-3 Remastered: rivivere i classici di un tempo

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Tomb Raider 1-3 Remastered rappresenta per molti di noi un piacevolissimo tuffo nel passato, la perfetta occasione per rivivere l’esperienze vissute circa un trentennio fa, godendo di una veste in parte rinnovata, impreziosita anche da comandi più recenti ed al passo con i tempi. Vediamo il tutto da vicino con la nostra recensione completa.

 

Grafica e Trama

Dal momento che stiamo parlando di una remastered, e non di un remake completo, è giusto aspettarsi dagli sviluppatori qualche piccolo ritocco, nell’idea di ammodernare un titolo, senza andare a stravolgerlo completamente. Il lavoro svolto è egregio, sono stante ridisegnate solamente alcune texture, come ad esempio quelle legate a Lara Croft, scegliendo poi di incrementare la luminosità generale ed il contrasto cromatico generale. La scelta di mantenere la stessa anima del passato è vincente, proprio perché l’utente che si avvicina ad un gioco di questo tipo vuole rivivere l’esperienza passata, con qualche piccolo accorgimento.

Nella nostra prova su PS5 abbiamo saputo fortemente apprezzare il frame rate 60fps, capace di conferire una maggiore fluidità a tutta l’avventura, peccato non siano sempre stabilissimi. Nulla da dire per quanto riguarda la trama, ovviamente esattamente la stessa dei capitoli originari della saga di Tomb Raider.

 

Meccanica di gioco e Gameplay

In termini di gameplay, all’interno di Tomb Raider 1-3 Remastered possiamo trovare un’altra scelta azzeccata da parte degli sviluppatori, il voler offrire all’utente la possibilità di mantenere i comandi del passato (sfruttando il pad analogico), oppure di ammodernarli con le versioni a cui siamo oggi abituati. Altro grande segnale di rispetto di quello che è stato il titolo agli albori del gaming su console.

caricamenti delle scene di intermezzo, delle nuove aree da esplorare e simili, sono velocissimi, senza obbligare l’utente a sottostare a lunghe sessioni di attesa. L’unico difetto che abbiamo riscontrato è la visuale, in alcune occasioni, come nel passato, rende davvero difficile visualizzare o controllare il personaggio, un piccolo dettaglio su cui sicuramente il team di Aspyr avrebbe dovuto lavorare meglio.

La meccanica di gioco trasuda l’anima del buon vecchio Tomb Raider, il rinnovamento estetico non intacca il level design e l’esperienza che si sente joystick alla mano, permettendoci di trascorrere ore ed ore di sessioni di ricerca, esplorazione di aree con risoluzione di enigmi, oltre al più classico platforming. Una esperienza che, dati alla mano, è assolutamente degna di essere giocata, sia da parte di coloro che vogliono rifare un tuffo nel passato, che per tutti gli utenti che vogliono scoprire da vicino gli albori di una delle saghe storiche.

 

Tomb Raider 1-3 Remastered – conclusioni

In conclusione Tomb Raider 1-3 Remastered rappresenta l’occasione perfetta per riuscire a rivivere i classici senza tempo, con piccoli ritocchi da un punto di vista grafico e nei comandi, senza però intaccare l’anima del gioco stesso. Avvicinarsi a questo titolo permette di rivivere al 100% i primi passi nel mondo videoludico di Lara Croft, accompagnandola in una avventura ricca di enigmi, sezioni platform ed in parte gunplay, che portano con sé la classica spigolosità che caratterizzava tutti i titoli dell’epoca.

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