Covid-19, il virus potrebbe peggiorare l’acufene per chi ne è affetto

Date:

Share post:

L’acufene è una condizione caratterizzata da un fastidioso ronzio nell’orecchio, questo può essere scatenato da una varietà di fattori, tra cui l’esposizione a rumori forti, danni all’orecchio interno e stress. È noto che lo stress della pandemia potrebbe essere collegato al peggioramento dei sintomi del ronzio, ma recenti prove suggeriscono che anche il virus stesso potrebbe svolgere un ruolo in questo. Uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Public Health ha rilevato che il 40% delle persone che presentavano sintomi di Covid-19 ha riferito un peggioramento del proprio acufene.

La ricerca ha incluso più di 3.000 partecipanti che avevano sperimentato cambiamenti nel loro udito dall’inizio della pandemia. Circa 250 partecipanti hanno riportato sintomi di Covid-19, sebbene solo 26 sono risultati positivi al virus. Lo studio ha identificato sette partecipanti che hanno affermato di aver notato per la prima volta cambiamenti nel loro udito quando hanno sviluppato i sintomi del Covid-19, suggerendo che il danno all’udito potrebbe essere un sintomo della malattia per alcune persone.

 

Il virus può davvero attaccare l’udito? Gli scienziati al lavoro per svelare l’arcano

Sebbene SARS-Cov-2 sia un virus respiratorio, ciò che ha colpito scienziati, medici e pazienti allo stesso modo è la gamma di sintomi – non correlati al sistema respiratorio – che può causare. Uno di questi sintomi è la perdita dell’olfatto, e gli stessi meccanismi alla base di quello strano sintomo possono anche contribuire alla perdita dell’udito.

Quando le persone sono infettate dal coronavirus, il corpo inonda il flusso sanguigno di cellule che producono piastrine che di solito risiedono nel midollo osseo. Le cellule, che sono più grandi della maggior parte delle cellule del sangue, possono rimanere bloccate nei minuscoli vasi sanguigni del naso. Questo può accadere anche nell’orecchio, inoltre precedenti studi hanno rivelato il virus nell’orecchio medio e nell’osso mastoideo nel cranio, anch’esso parte dell’orecchio.

Secondo un’altra teoria, il danno all’udito potrebbe invece essere una conseguenza non intenzionale della risposta del sistema immunitario del corpo, che può indurre il corpo ad attaccare i propri organi mentre cerca di combattere gli invasori. Sono ancora necessarie ulteriori ricerche per determinare se l’acufene è un vero sintomo di Covid-19 o solo una conseguenza dello stress.

I ricercatori inizieranno presto uno studio che mira a capire meglio se il virus colpisce direttamente i meccanismi che consentono agli esseri umani di sentire. Sperano anche di determinare perché alcune persone con Covid-19 hanno l’acufene e altre no e quali condizioni sottostanti potrebbero essere in gioco.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Marco Inchingoli
Marco Inchingoli
Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

Related articles

WhatsApp: arriva la sezione dei contatti online di recente

Un'interessante novità è stata scovata in queste ore all'interno dell'ultima beta dell'app WhatsApp per dispositivi Android. Di che...

Cambiamenti climatici: perché l’inflazione può influenzarli?

Negli ultimi decenni, l'inflazione è diventata una delle principali preoccupazioni economiche a livello globale. Allo stesso tempo, i...

Nuove specie di canguri giganti fossili scoperti in Australia e Nuova Guinea

Paleontologi della Flinders University hanno scoperto tre nuove e affascinanti specie di canguro gigante fossile provenienti da Australia...

Recensione Vasco Translator V4: un traduttore simultaneo in 108 lingue

Vasco Translator V4 è un piccolo dispositivo che apre le porte verso un mondo infinito di opportunità, la perfetta soluzione per...